MANUELA RUGGIERO
Malinconica Billie
di Ilaria Oriente
Dal 16 al 21 ottobre, il Teatro dell'Orologio a Roma ospita
un recital visionario ed onirico sulla vita di Billie Holiday.
Un omaggio ad una grande artista che con la sua incredibile
voce ha commosso il mondo intero.
Un palcoscenico. Una gardenia bianca tra i capelli. Voce come specchio dell’anima capace di rendere speciale anche la più semplice delle canzoni. Lei non sapeva ballare, ma cantava come un angelo. A 15 anni il suo ingresso nei nightclub di Harlem. Ladies and Gentlmen, in scena “Lady Day”. Il suo vero nome era Eleanora Fagan Gough, ma scelse come nome d’arte Billie Holiday perché il padre, riferendosi ai suoi atteggiamenti da maschiaccio, la chiamava Billy, e come omaggio all'attrice Billie Dove di cui era una grande ammiratrice.
Billie cresce da sola, fra razzismo e povertà che la porteranno a prostituirsi a soli 15 anni. Il sesso come ferita mai più ricucibile, però, lo vive per la prima volta a 10 anni, quando un vicino di casa la stupra e, ingiustamente incolpata di averlo adescato, viene rinchiusa in un riformatorio cattolico “Quando facevi qualcosa di contrario alle regole ti mettevano un vestito rosso e nessuno poteva rivolgerti la parola (…) Una ragazza era morta e l’avevano sistemata in una stanza dell’istituto. Per punizione mi rinchiusero tutta la notte, vestita di rosso, insieme col suo cadavere”.
Ma Billie è una Lady, lo è sempre stata, già quando nei nightclub si rifiutava di raccogliere le mance tra le cosce, come facevano le ragazze a quel tempo. E proprio lì, in quei bui e logorati ambienti, le venne affibbiato il soprannome di Lady dalle sue ‘colleghe’. Una vita appesa ad un sottile e tragico filo che parla di droga, alcool, prostituzione, stupri, carcere. E poi le ferite degli uomini, i suoi uomini, i compagni di vita che non hanno mai saputo proteggerla, colmare vuoti, comprendere la sue sofferenze.
La Lady, quando saliva sul palcoscenico, con la sua voce straordinaria riempiva i locali riuscendo a conquistare e ad emozionare il pubblico, bianco o nero che fosse, cantando la sua malinconia, la sua vulnerabilità indissolubilmente legata alla travagliata vita sentimentale. Una vera star, una vera regina del blues che lavorò con leggende del jazz come Count Basie, Artie Shaw e Lester Young, ma con un mortale nemico al suo seguito: il razzismo. Un fanatismo tale che la costringeva ad utilizzare l’ingresso riservato ai neri nei locali in cui cantava e a rimanere chiusa in camerino fino all’entrata in scena.
Fatale la lotta di Billie contro la droga, una lotta che la conduce alla rovina e che rende la sua voce, negli ultimi anni di carriera, acre, miagolante, urtante. Ma lei continuava ad amare, senza essere amata. Prova ne è l’indifferenza del suo ultimo marito, che l’ha fatta morire da sola in un letto d’ospedale e ha lasciato la sua tomba nuda, senza nemmeno una lapide a ricordare la regina del blues.
Il suo impatto sugli altri artisti è stato notevole, da Janes Joplin a Nina Simone, passando per gli attuali U2 che le hanno dedicato la struggente “Angel of Harem” in cui cantano “Lady Day got diamond eyes, she sees the truth behind the lies” ("Lady Day ha occhi di diamante, vede la verità dietro le bugie"). Ed ora, è il Teatro dell’Orologio a dedicare a Lady Day uno spettacolo teatrale, intenso, malinconico, visionario, onirico. Un monologo interpretato dalla forte personalità di Tenerezza Fattore, diretto e scritto dall’esplosiva Manuela Ruggero, realizzato grazie al contributo dell’IMAIE.
Il recital inizia con Billie in fin di vita, e ripercorre la sua tormentata esistenza. La Lady apre il cuore al suo unico grande amore cercando un riscatto con la consapevolezza di chi ha inseguito un sogno falso. Ma ancora una volta prima di essere donna, lei è Lady Day! E’ il suo dovere!
Inconsapevolmente raccoglie le ultime energie per assecondare il suo destino, “la scimmia sulla spalla”, per dar vita all’ultima performance e congedarsi al mondo come Lady Day. Uno spettacolo che è un sogno, un viaggio nell’animo tormentato della regina del blues.
Titolo: Addio Billie Blues.
Regia e sceneggiatura: Manuela Ruggero
Date dal 16 al 21 ottobre 2007.
Orario: Dal 16 al 20 alle ore 21.00, il 21 ale ore 18.00
Sede: Teatro dell’Orologio, sala Orfeo. Via dei filippini 17 A
Prezzo biglietto: 15 euro.
Info: 3383425945
Prenotazioni: 06.68308330


